




Suiseki......... (pietre sull'acqua)
Le origini storiche del Suiseki si perdono sfumando
oltre 2000 anni fa.
Le prime tracce si ritrovano come registrazione dei doni
offerti dalla Corte Imperiale cinese a Suoko, Giappone (592-628
d.c.), la quale ammirò ed elogiò moltissimo questi paesaggi
miniaturizzati: la Corte inizio, così, attivi scambi commerciali
di queste pietre per molti secoli.
I suiseki e le religioni
Le religioni orientali dettero ai Suiseki valori diversi ma, in ogni
caso, spiritualmente profondi.
Per il “TAO”, religione popolare della Cina risalente al
VI secolo a.c., è evidente il valore delle pietre montagna in
quanto rappresentano "HORAI", il paradiso taoista, e nel
sistema filosofico cinese “YIN-YANG” il suiseki ben rappresenta
le due forze su cui si basano i cardini fondamentali 
dell'universo: la parola SUISEKI è composta da due
ideogrammi dove SUI significa acqua e SEKI significa pietra,
da cui “pietra sull'acqua”.
Nella loro filosofia, i cinesi attribuiscono alla pietra le caratteristiche
di YANG(solidità, forza, rigidità, luminosità,
aridità, calore, resistenza e profondità), mentre
l'acqua rappresenta le caratteristiche di YIN (morbidezza,
flessibilità, umidità, freschezza, oscurità, misteriosità,
passività, delicatezza).
Per i buddisti la pietra montagna rappresenta una m ontagna sacra, SHUMI,
che ritengono essere al centro del mondo.
In questo modo la pietra che assurge a posizioni di sacralità
può anche essere lavorata, se necessario, accentuandone le fenditure,
le rugosità, le linee contorte e verticali fino a meglio rappresentare
il concetto mistico del monte Shumi, secondo l'idea che ne ha l'autore.
